Il Casale Celato: tra memoria rurale e architettura contemporanea. Il nuovo progetto di Westway Architects a Capalbio
In un angolo privilegiato della campagna toscana, dove le colline degradano verso il mare e lo sguardo si perde tra Monte Argentario e il borgo di Capalbio, sorge “Il Casale Celato”, un intervento firmato dallo studio romano Westway Architects (Luca Aureggi, Maurizio Condoluci, Laura Franceschini). Un’opera che traduce in architettura il dialogo tra paesaggio, identità rurale e abitare contemporaneo.

Con i suoi 700 mq, il casale si inserisce nel solco della tradizione, ma ne reinventa le forme e le prospettive. La committenza e le indicazioni dell’amministrazione comunale hanno richiesto un progetto rispettoso dell’identità dei casali, tipici della tradizione rurale, e Westway Architects ha saputo coniugare questo vincolo con un linguaggio architettonico fatto di leggerezza, trasparenza e rigore progettuale.

L’intervento si sviluppa a partire da un elemento naturale: due grandi pini marittimi che hanno definito sin dall’inizio gli assi visivi principali, orientando l’ingresso e costruendo un impianto narrativo intorno al paesaggio. La conformazione del terreno ha permesso di sviluppare la casa su due livelli, mascherando gran parte degli spazi abitativi inferiori alla vista di chi arriva. Un vero e proprio “gioco di sottrazione”, in cui la casa si rivela solo attraversandola.







