Shangri-La Shougang Park, Beijing

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su pinterest
Condividi su email

Il nuovo hotel sorgerà all’interno di un’area industriale dismessa e verrà inaugurato nel 2022 in occasione delle Olimpiadi Invernali di Pechino. L’intero complesso denominato Shougang Park si trova a circa 20 km dalla Città Proibita e sarà l’area in cui sorgeranno molti degli impianti sportivi destinati ai Giochi Olimpici Invernali di cui l’hotel 5 stelle gestito da Shangri-La farà parte. L’albergo comprenderà una serie di strutture connesse tra loro e suddivise tra il Main Building con le aree comuni, e il Guestrooms Building, 282 camere per gli ospiti.

ShangriLa AB building

Quello di Lissoni Casal Ribeiro è un progetto integrato che include l’architettura delle facciate, la progettazione delle aree verdi, sia esterne che interne, e tutti gli interni.

Il grande edificio dedicato alle aree comuni conserva volutamente l’ossatura strutturale esistente, i muri in cemento e le capriate in acciaio, uno scheletro di chiara matrice industriale svuotato al suo interno ma di cui sono stati conservati la patina e i segni del tempo che l’hanno trasformato in un affascinante scenario.

Un’ampia facciata in vetro copre la struttura originale racchiudendo l’edificio in una “pelle trasparente” che non ne intacca lo stile, ma capace di calibrare la luce e la temperatura interna, trasformando l’architettura in un grande e contemporaneo giardino d’inverno ricco di vegetazione.

L’edificio che accoglie le 282 camere è collegato a quello principale attraverso un ponte sopraelevato. L’intento progettuale in questo caso è stato quello di ammorbidire la massa complessiva suddividendola in volumi più piccoli separati da aperture verticali. Per bilanciare e dare proporzione a questa struttura, la facciata è suddivisa visivamente in tre diversi livelli orizzontali: il piano terra con terrazze e tettoie a sbalzo che distaccano l’edificio dal suolo dandogli maggiore leggerezza, un secondo livello più compatto ed infine un grande baldacchino che galleggia sopra il tetto riparando dalla luce diretta del sole e nascondendo le aree tecniche.

Design Team: Piero Lissoni con

Architecture: Miguel Casal Ribeiro, Ricardo Hernandez, Mattia Susani, Francesco De Matteis

Landscape: David Pouliot

Interior design: Tania Zaneboni, Ilia D’Emilio, Sara Cerboneschi, Marco Gottardi, Tianzhou Chen, Iacopo Taddeo.

Hanno partecipato: Roberto Berticelli, Rodrigo Tellez, Patrizia Marconi

Render: Alessandro Massi Mauri, Alberto Massi Mauri, Alessandro Grasso

X