Nuova Sede della Polizia Locale e annessa Piazza 9 Novembre 1989

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Il Progetto della Nuova Sede della Polizia Locale e dell’ antistante Piazza “9 Novembre 1989” si propone come spazio rappresentativo di una volontà ben precisa dell’ Autorità Comunale, quella, cioè, di creare una Città di spazi pubblici ed infrastrutture per i suoi cittadini.
La Nuova Sede della Polizia si struttura in due corpi architettonici di forma trapezoidale, di cui uno rivestito in travertino classico controfalda e l’ altro caratterizzato da una facciata continua in intonaco fotocatalitico di colore bianco.
I due trapezi sono uniti, nella loro composizione architettonica, da un corpo centrale trasparente di collegamento e da una pensilina frangisole fotovoltaica, che, a sua volta, riammaglia il Costruito con lo spazio esterno della Piazza.
Volumetricamente si compone di un piano interrato e tre piani fuori terra per una superficie lorda complessiva fuori terra di 2.124,32mq e interrata di 2.560,89mq.
L’ intera struttura dell’edificio è in cemento armato, mentre la pensilina fotovoltaica è stata realizzata in carpenteria metallica.
Le pareti opache, rivestite in travertino, presentano un sistema di ancoraggio a facciata ventilata, che consente di raggiungere elevate prestazioni termoenergetiche e un basso impatto ambientale.
La Nuova Sede della Polizia Locale, nella sua organicità diventa, poi, importante quinta architettonica dello spazio piazza con il quale dialoga e che diventa suo prolungamento naturale.
Questa logica progettuale viene rafforzata dai due assi principali di accesso, in pietra di granito grigio, che oltre a gerarchizzare lo spazio, di circa 1.064mq(fra zone di accesso, percorsi e zone di sosta), svolgono un’ ulteriore funzione, quella narrativa.
Difatti, alla piazza viene affidata un’ulteriore funzione, quella cioè di raccontare una storia di libertà e coscienza civile.
Elemento fondativo di quest’ultima, è il monumento evocativo in pietra di travertino levigato non stuccato, erogatore di acqua condizionata, servizio alla cittadinanza, ma anche metafora di rinascita.
A cornice di questo spazio sono poste le tre vele in pietra di granito grigio dalle quali sgorga lentamente dell’ acqua.
Con il loro rumore, accompagnano il visitatore conducendolo alla vasca, proiezione virtuale dell’ imponente pensilina fotovoltaica che su di essa si staglia.
A far riflettere sull’ idea di libertà sono le incisioni, citazioni di Dante e Goethe sulla pavimentazione in pietra, che portano al monumento e alle vele.
Fra di esse, poi, si articolano spazi a verde pensile di dune alberate con Storaci americani, dedicati alla sosta e alla socializzazione, per una superficie complessiva di circa 1804mq.

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