HEX.CELL70

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Progetto ecologico, sostenibile, bioclimatico, rispettoso dell’ambiente: questi alcuni dei termini di riferimento al centro della pratica architettonica odierna. Non si tratta di una moda, ma di una necessità, un segno della responsabilità sociale cui siamo chiamati come abitanti del pianeta Terra. Oggi siamo consapevoli che la natura ha dei limiti e che i costi dell’energia, a volte, sono davvero troppo salati. Alcuni progetti architettonico-urbanistici, perciò, sono sviluppati sulla base di una coscienza ambientale, in virtù della quale si applicano criteri di risparmio energetico, riciclaggio dei materiali, riduzione dell’impatto visivo.
Risparmiare senza rinunciare alla qualità ma puntando sull’economia di scala, sulla produzione industrializzata, su materiali innovativi e sullo studio delle modalità di costruzione, cioè di assemblaggio.
La casa prefabbricata ha il fascino della rapidità, della mobilità e del costo contenuto, nessun trasporto eccezionale e niente gru, si muove con te, ti segue ovunque a bordo in un semplice autocarro. In un giorno si smonta e in due o tre giorni si rimonta altrove, finita e autosufficiente, grazie ai pannelli, solari, basta un fazzoletto di terra di almeno 100 mq e una elementare fondazione di cemento.
ESAEDRO FUORI EMOTIVO DENTRO
COPPIA DI CONVIVENTI
Il prefabbricato come un’alternativa al tradizionale concetto di abitare, una nuova interpretazione del vivere, legata alla flessibilità contemporanea, alle richieste di sottrazione anziché aggiunta, di minimalismo concettuale e pratico, di cantieri veloci e non invasivi, la casa capace di rappresentare se stessi e il proprio stile di vita.
In questo scenario ho immaginato una coppia di giovani conviventi, liberi professionisti, che si sentono coinvolti nel processo ecosostenibile del pianeta.
Ma in che modo?
Sensibili e intelligenti, sono pronti e preparati a un ripensare il loro modo di approvvigionare, produrre consumare .
Pronti a nuove destinazioni in nome di una flessibilità lavorativa, non escludono l’ipotesi di cambiare città stato o continente.
Il concetto di mobilità legata agli spostamenti li rende NOMADI MODERNI a tutti gli effetti.
L’esigenza di un alloggio che potrebbe diventare transitorio, diviene plausibile, nel quale, intervenendo con il minimo dispendio di risorse si plasma lo spazio in funzione dei gusti.
Così prende vita HEX.CELL70, ovvero cella esagonale per un complessivo di 70 mq.
Si presenta come un sistema modulare composto da 4 elementi esagonali di 17,5 mq che si possono assemblare, modificare e smontare in qualsiasi momento, con i sistemi domotici, elettrici, idraulici, di riscaldamento e condizionamento flessibili predisposti a ricombinarsi ricombinazioni ed estensioni variabili.
Il sistema abitabile previsto dal concorso è di 70 mq in cui trovano posto living cucina abitabile bagno e camera da letto (che da sola occupa integralmente un modulo e poco più).
I moduli sono basati sul concetto di piattaforma (utilizzato nel settore automobilistico) capace di creare un perfetto connubio fra massimo grado di individualità all’esterno e garanzia di qualità all’interno.
All’esterno le possibilità di personalizzazione si ottengono con l’aggiunta di moduli accessori, quali piscine, portici d’ingresso, rimessa auto ecc.
L’individualità valida anche all’interno della casa si ottiene distribuendo liberamente gli spazi dei vani.
Le pareti interne quasi mai portanti, possono essere collocate a piacere, in modo da poter sfruttare le dimensioni delle stanze alle proprie esigenze ed al proprio gusto.
Per gli interni sono disponibili 3 versioni (nel concorso è stata scelta la versione più’ economica) Base, Medium, Advanced, con finiture di pregio.
Le pareti viola che dividono il living dal bagno e la zona notte sono in mdf, così come le pareti laccato bianco, sulle quali corrono mensole in legno massiccio, che, alternate ad altezze diverse generano scrivanie sedute e librerie.
La cucina prosegue questo continuum con una mensola sospesa dalla doppia vita, tavolo da pranzo, ma anche impianto domotico con il suo monitor touch screen dal quale si accede al controllo totale della casa,trovano invece “rifugio” al di sotto, le sedute in legno massiccio o mdf.
Molta attenzione è stata rivolta alla cucina e al bagno, seguendo le normative di accessibilità.
Infatti il piano cottura e il lavabo, sono ad una altezza dal piano di 80 cm e presentano 10 cm di spessore, per consentire un facile accesso ai diversamente abili per tutte le operazioni dedicate alla preparazione dei cibi.
Così come la cucina, anche il bagno non è esente da questa progettazione ergonomica che si è concentrata nella fusione del lavabo con il piatto doccia prodotti in Corian? materiale duttile che si presta alle volontà progettuali inconsuete.
Inoltre il passa mano indispensabile per facilitare le manovre, non è più pensato come elemento “tecnico” alieno alla sua mera funzione, ma diventa un tutt’uno e si giustifica con quel gioco progettuale di mensole che corrono lungo tutta la casa.
Ultima ma non meno importante è la stanza dedicata alla zona riposo che occupa integralmente un intero modulo esagonale e poco di più’, con il suo piccolo corridoio/accesso bagno.
Il letto è appoggiato e sostenuto dalle mensole che disegnano anche il profilo di un tavolino a sbalzo e seduta, fondendosi con l’armadio, quest’ultimo, divide concettualmente gli spazi destinati a riporre gli abiti della giovane coppia, con un’anta in vetro acidato, che cela al suo interno altro spazio utile al guardaroba, la scelta del vetro acidato non è un mero esercizio di stile, ma pretesto formale per proiezione di film o qualsivoglia, rimanendo serenamente rilassati a letto.
Anche il tetto riveste un ruolo importante, così come il pavimento in ardesia, che serve a catturare il calore dei raggi solari.
Anch’esso esagonale costituita da pannelli stratificati realizzati con diversi strati di Lamelle di Legno, e la costruzione a montanti ed elementi prefabbricati. Quest’ultima tipologia rappresenta la migliore combinazione fra acciaio e legno; l’unione consente di evitare, attraverso L’uso di collegamenti estremamente sottili, i pon­ti termici; negli interstizi fra montanti e pannelli, infatti, viene inserito materiale isolante.
TUTTI GLI SPAZI INTERNI SONO STATI PROGETTATI IN MODO CHE POTESSERO GODERE DELLA MASSIMA VENTILAZIONE NATURALE, CONSENTENDO LA FUORIUSCITA DI ARIA CALDA ATTRAVERSO I LIVELLI SUPERIORI, ED IL PASSAGGIO DELL’ARIA FRESCA VERSO I PIANI PI? BASSI.

ENERGIE RINNOVABILI

L’energia solare ha tanti motivi per avere successo perché è pulita, gratuita e praticamente inesauribile.
Miglior rendimento dei pannelli fotovoltaici noto che i conduttori elettrici riducono il loro rendimento alle temperature elevate. Una copertura a verde consente di mantenere la temperatura del tetto sotto i 30-35?C riducendo le perdite di effi cienza dei pannelli fotovoltaici.
Elettrosmog
Secondo ricerche effettuate dall’Università di Kassel, una copertura a verde con 15 cm di substrato leggero è in grado di assorbire circa il 94,4% delle emissioni nel campo di frequenza della rete telefonica mobile cellulare – da 1,8 a 1,9 GHz – e delle ricetrasmittenti.
Durata dell’elemento di impermeabilizzazione
Uno dei fattori principali che riducono la vita utile dei sistemi di impermeabilizzazione è l’escursione termica.
In una copertura esposta il T?C è comunemente di 80-90?C fra estate ed inverno. Sotto un giardino pensile a parità di condizioni il T?C a livello della impermeabilizzazione si puo ridurre a 20-30?C, incrementando la durata della membrana.
Riduzione dei picchi di deflusso idrico
La copertura a verde, grazie alla capacità di ritenzione idrica, può portare ad un ritardo nei tempi di deflusso delle acque meteoriche verso le canalizzazioni e i sistemi di smaltimento, contribuendo così, efficacemente, a contenere le necessità di ridimensionamento dei canali di smaltimento. In funzione del tipo e dello spessore della stratificazione e della tipologia di vegetazione, possono essere ridotti gli effetti degli eventi di piena, dato che il ritardo nel deflusso, in occasione di forti acquazzoni, procura un rilevante alleggerimento dei sistemi di canalizzazione nelle fasi critiche.

Ringraziamenti

Diego Chiatante

Isabella Migliarini: Traduzioni

Matteo Pini Realizzazione Grafica

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