Giardino Giapponese

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Progettazione ed illuminazione di un giardino giapponese.

L’arte giapponese dei giardini, conosciuta in Occidente soprattutto nella sua forma piu’ tradizionale e’ stata oggetto di profondi cambiamenti negli ultimi dieci anni. Questo progetto ha abbracciato la via della sperimentazione con risultati straordinari.

Ogni tanto il progetto di un giardino si presenta come sfida al concetto tradizionale che abbiamo di esso, e questo e’ proprio il caso della creazione di questo spazio privato. Un semplice cancello da’ accesso ad un giardino compatto e invisibile dall’esterno. Il visitatore e’ sorpreso quando, dando le spalle all’ingresso, imbocca un sentiero di pietre calpestabili che lo conduce ad un aiuola di ghiaia nera dove e’ sistemato un catino di pietra con un mestolo di bambu’. Il catino, tsukubai, serve agli ospiti per lavarsi le mani e sciacquare la bocca in un atto di purificazione simbolica; il catino e’ molto basso, per costringere l’ospite a piegarsi compiendo un gesto di umilta’. Il collegamento all’edificio, seppur e’ una breve distanza, comprende il rituale del percorso, dell’avvicinamento a un luogo speciale. L’ospite si trova di fronte ad un spazio di grande tranquillita’ e scopre man mano, seguendo il sentiero in pietra secondo angoli retti, illusioni diverse; ed e’ evidente, nella disposizione controllata di alberi e arbusti, alcuni dei quali sono potati e scolpiti, (Ilex Crenata Macrobonsai) come il progettista abbia voluto considerare il giardino uno spazio naturale in cui alberi e rocce, circondati da un manto di pietre bianche, rappresentano la purezza dello spirito, lontano dalle contaminazione del mondo moderno.

Quando scende la notte, un piccolo giardino davanti a casa, diventa uno spazio enigmatico pieno di colore, e grazie agli effetti di luce questo tranquillo giardino giapponese si trasforma in un palcoscenico di teatro.

L’illuminazione e i sistemi d’annaffiamento sono le forme piu’ comuni di utilizzo della tecnologia moderna nel giardino. La necessita’ di disporre di entrambi e’ legata strettamente allo stile di vita del nostro tempo. Il Committente desiderava un giardino che non “creasse problemi” di manutenzione e che potesse essere goduto anche la notte. Che sia cioe’ interessante di notte come lo e’ di giorno. In molti casi l’illuminazione consiste semplicemente in un certo numero di proiettori distribuiti qua e la’ per illuminare particolari piante e ornamenti o percorsi di attraversamento.

Spesso non si va al di la’ di una luce sommersa che mette in rilievo una fontana. In questo progetto invece l’illuminazione e stata un elemento integrale della
progettazione piuttosto che un’aggiunta a posteriori. Cosi si e’ cercato di considerare il senso del luogo come una scenografia teatrale, in cui effetti luminosi cambiano l’aspetto e l’atmosfera instaurando un aura di mistero. Un approccio non convenzionale con luce sgargiante (led rossi) nell’area dello tsukubai, nell’intento di focalizzare l’attenzione del visitatore. La luce dipinge di blu gli angoli dei percorsi in pietra e a volte, gioca e si mimetizza a steli verticali, con le canne di bambu’, altre si fa immaginare dietro a pietre e alberi. Fino a giungere ad un “portale di luce”, l’abitazione.

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