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Buone e cattive nuove su appalti, concorsi e valutazioni

di Paola D’Arpino

Appalti, cambia metodo: non vince il costo inferiore ma chi offre più qualità. Addio alla formula del massimo ribasso…… da Il Messaggero del 16.02.05 …il numero dei concorsi è ancora troppo basso, e , pericolosamente, abbiamo potuto rilevare una notevole diminuzione in questo anno appena concluso, in controtendenza con quanto rilevato negli anni 2002 e 2003 da Il Nuovo Cantiere n.2 – Febbraio 2005 Rosa e grigio, luce e ombra, chiaro e scuro. Due notizie pressoché contemporanee su argomento analogo, che danno però sensazioni diverse e contrastanti. Leggere che finalmente non è più il minimo costo il grado di merito che determina la scelta di un’impresa realizzatrice piuttosto che un’altra, riempie di speranza chi non vede nella progettazione e costruzione di nuove strutture o nella riqualificazione di aree urbane solo un ammontare di costi, guadagni e possibili risparmi. Il mondo degli interventi sulle realtà urbane e architettoniche è stato finora fatto a settori, spicchi, frazioni decimali che frammentano ciò che invece dovrebbe essere almeno unità di intenti, ricerche, scopi. Ora entra nella torta della pratica anche la ”qualità” che potrà essere finalmente l’elemento amalgamante dei tanti frammenti. Su questo principio può finalmente essere introdotto ad es. l’utilizzo di un materiale migliore anche se più costoso invece di altri meno cari ma peggiori. Allora possiamo auspicare che anche altre caratteristiche non monetizzabili possano essere considerate. Fino ad oggi siamo stati abituati a ragionare in termini economici, a scartare le soluzioni troppo onerose e nelle analisi costi e benefici la parte dedicata ai benefici sociali o ecologico ambientali era si considerata, ma certo non determinante e argomenti come ecosostenibilità o maggiore grado di qualità urbana, erano uno spicchio di quella torta destinato a rimanere sulle pagine web, nelle ricerche di idealisti architetti e pianificatori, o in qualche isolato esempio di buona ma poco diffondibile pratica. Ma le frazioni per essere riunite hanno bisogno di un nuovo comune fattore e la pratica, per essere migliorata, ha bisogno di cambiamenti, di nuovi criteri di giudizio che superino le standardizzate procedure finora praticate. Bisogna avanzare quel tanto che basti ad oltrepassare l’uso corrente, la consuetudine, il già sperimentato “..se non si sposta il limite un pò più in là, i sogni non diventano realtà”. E il passo più in là in questo caso è la valutazione effettuata su base di analisi Multi-criteria capace di ponderare i tanti fattori considerati. Passi in avanti dunque. E passi indietro invece sul versante del numero di concorsi di architettura. Se poi andiamo ad aggiornarci sul chi come e dove dei concorsi, le notizie sono ancora più sconfortanti: poca chiarezza ed obiettività, esiti scontati, poco spazio ai giovani talenti. (Sembra quasi che si parli di festival canori !!). La nota è dolente e lo dimostrano le tante pagine avvelenate o meno scritte sull’argomento nelle varie riviste digitali. Nessuna novità positiva sulle procedure di svolgimento e valutazione. E forse è proprio questo uno dei problemi: la mancanza di un’ applicazione di un metodo di valutazione capace di ponderare tanti fattori. Certo non si possono neanche avvicinare le difficoltà di un giudizio di valore che deve essere espresso in un concorso di architettura a quelle di una gara di appalto. Ma si potrebbe comunque sperimentare l’introduzione di una valutazione, da stabilire di volta in volta in base al tipo di tema di concorso, esplicita, ponderata e multi-criteria tra obiettivi raggiunti, minimo impatto, massima ecosostenibilità, per fare solo qualche esempio poiché i dati misti possono essere molto diversi a seconda dei casi. Per estendere la cultura del progetto bisogna aggiornarla e migliorarla in quello che dovrebbe essere uno dei suoi aspetti più comunicativi, dopodichè potrà essere ampliata alle tante realtà anche quelle dei piccoli centri o dei committenti privati. Links http://www.architettiroma.it/dettagli.asp?id=6941 http://www.newitalianblood.com/testi/main605.html http://www.newitalianblood.com/testi/main608.html http://www.newitalianblood.com/testi/main607.html

La Redazione
Architettare.it è un Vortal dedicato ad architettura, design e lifestyle. Nasce nel 2000, come blog di studenti dell’Università di Architettura di Roma La Sapienza. Pubblica il primo articolo nell’Ottobre dello stesso anno e dalla data di fondazione ha ricevuto diversi apprezzamenti dalla critica e dal pubblico, tanto da essere uno dei siti più apprezzati e longevi del settore.
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