CERCO UN CENTRO DI GRAVITA’ PERMANENTE

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su pinterest
Condividi su email

CERCO UN CENTRO DI GRAVITA’ PERMANENTE
Gela, Italia

Architettura residenziale
Anno 2009

L’ intervento progettuale riguarda la realizzazione di una casa unifamiliare sviluppata su due livelli, adibiti distintamente a spazi pubblici/privati, serviti/serventi. Al fine di offrire una percezione unitaria, sia in pianta che in prospetto della residenza nel suo complesso e simultaneamente del rapporto tra la stessa ed il contesto urbano in cui è ubicata, è stato sviluppato un tracciato regolatore in cui emergessero principalmente le direzioni dell’ asse del lotto e dell’orientamento nord-sud. Conformemente a questi propositi è stata progettata una composizione esterna caratterizzata da tre volumi che si incastrano seguendo direzioni ortogonali e trasversali, della medesima angolazione della direttrice nord-sud. In tal senso si è composto un edificio unitario ma vivo, espressione di una sintesi di elementi contrari, linee ortogonali e linee oblique, vuoti e pieni, volumi e superfici, finito e non finito, che demarcano una differenza di potenziale. È questo il proposito dell’abitazione in esame, progettata e costruita in un contesto urbano in cui l’ ampia diffusione del fenomeno del “meltin pot”, nonché la coesistenza di diversi livelli di alfabetizzazione e professionalità, non lascia indifferenti di fronte all’ identificazione di un linguaggio architettonico che nello specifico è stato definito “tettonica dei contrari”. In ordine con questi principi per l’involucro dei tre volumi compositivi dell’edificio sono stati utilizzati campioni materici della stessa pietra locale, ovvero la pietra lavica, differenti nel trattamento superficiale: il volume ad ovest, in marmo lucido, si incastra all’ interno del solido ad est il cui guscio materico è esattamente la superficie di stacco dei bancali di cava valorizzata proprio dai segni della punzonatura adoperata per l’estrazione delle lastre di marmo. La composizione risultante rende visibile e comprensibile l’ inevitabile confronto che si genera tra diversi attori che concorrono alla realizzazione di un unico obiettivo.

X