Casa M

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L’appartamento è localizzato in un edificio bi-familiare nella periferia della cittadina
barocca di Noto, in Sicilia. Il progetto è caratterizzato da un lungo mobile che attraversa
longitudinalmente la casa e che assume una triplice funzione: organizza gli spazi principali
(separa la zona giorno dai servizi), ingloba tre dei quattro pilastri liberi nascondendoli alla
vista, accoglie ante e impianti a servizio delle aree che distribuisce (la centralina elettrica,
il frigorifero, il forno), in modo da liberare le pareti da altri mobili che renderebbero meno
leggibile l’articolata spazialità.
I materiali, legno e pietra principalmente, sono adoperati nel modo più astratto possibile,
ma, allo stesso tempo, la loro “matericità” richiama il mondo artigianale, testimoniato dai
pochi mobili realizzati (tutti su disegno dei progettisti), e tutti, come quello del bagno,
adoperando la stessa strategia progettuale del mobile principale: volumi semplici, unici,
che celano la complessità delle funzioni che gestiscono.
Numerosi sono gli impianti presenti nell’appartamento: quello di climatizzazione, di
filodiffusione, il sistema di luci e tende incassati, il sistema d’aerazione forzata. Anche
questi progettati seguendo il principio di “discrezione formale” che caratterizza l’intero
intervento, nascosti sopra i controsoffitti, dentro il mobile principale, o dentro le pareti. È
dunque questo il senso dell’intervento, nascondere la complessità che oggi chiunque si
trovi a progettare una casa deve affrontare, per far emergere lo spazio architettonico
progettato e i dettagli, importanti, ma subordinati alla chiarezza spaziale che si vuole
esprimere.

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