Metamorph 9. Mostra Internazionale di Architettura

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Il 2004-04-27 00:00:00

Di Flavia Fossa Margutti
flavia.fossamargutti@labiennale.org
www.labiennale.org/it/architettura

La 9. Mostra Internazionale di Architettura (2004) della Biennale di Venezia è dedicata al tema delle metamorfosi ed esprime le trasformazioni culturali, tecnologiche e critiche che per parecchie decadi nel passato sono state così profonde da segnare un importante passaggio nell’evoluzione dell’architettura dall’identità postbellica al suo potenziale presente e futuro. Il programma del prossimo anno ipotizza la figura del visitatore come testimone dei fondamentali cambiamenti nella natura della professione, metamorfosi di una tale importanza da giustificare il confronto con l’evoluzione degli organismi viventi. Nel presentare il discorso disciplinare che ha già sospinto l’architettura dal suo tradizionale dominio ermetico al nuovo impegnativo ruolo di catalizzatore dell’esperienza culturale, la Biennale del 2004 esplorerà su scala mondiale le manifestazioni di queste trasformazioni rispetto alla nuova iper-scala di progetti, l’aura degli edifici, i materiali di nuova risposta, i cambiamenti paesaggistici e la riqualificazione delle città portuali. Ciascun Paese è invitato a proporre architetti, progetti e strategie di allestimento che rispondano e diano speciale risonanza a questi e ad altri simili aspetti del tema del prossimo anno. Il programma delle metamorfosi si articolerà in due diversi ambienti: la sequenza degli spazi longitudinali dell’Arsenale prepara il terreno per una esposizione discorsiva di eventi che hanno letteralmente riordinato il panorama disciplinare dell’architettura dagli anni Settanta, da Eisenman, Gehry, Rossi e Stirling agli ultimissimi emergenti talenti, tendenze e realizzazioni. Da un punto di vista spaziale e figurativo, tale prospettiva storica risulta centrale allo scopo della mostra: indagare sui mezzi attraverso cui l’architettura ha modificato i processi della propria inventiva ed esecuzione, acquistando così l’abilità di operare in circostanze radicalmente nuove. Alla vigilia della quasi universale adozione della tecnologia digitale, Metamorph mostrerà come è stata aperta la strada per un cambiamento nel design, nell’educazione e nel discorso disciplinare. Negli spazi espositivi del Padiglione Italia le installazioni commissionate offriranno specifici esempi di come i vari cambiamenti epocali abbiano portato alle recenti trasformazioni in campo architettonico. Tali installazioni sveleranno i legami esistenti tra le metamorfosi nella professione, nuovi tipi di edifici, materiali, sistemi meccanici e le innovazioni nelle modalità di rappresentazione, collaborazione e realizzazione. Un gran numero di forze culturali e tecnologiche hanno trasformato il contesto globale dell’architettura. Il divenire storico del tempo e la conversione dell’energia ne rappresentano solo un paio di ovvi esempi. Queste installazioni commissionate, che mostrano la recente produzione, coinvolgeranno i visitatori che le attraverseranno nell’esperienza immediata delle recenti metamorfosi dell’architettura, dando sentore del nostro futuro sociale e tecnologico. L’allestimento della Biennale, i poster, i libri/cataloghi di nuova concezione ed il website saranno curati da un team fra i più innovativi, lo Studio Asymptote (Hani Rashid e Lise Couture). Numerosi architetti, critici e storici contribuiranno ad una antologia di idee centrata sul concetto di metamorfosi e le sue infinite manifestazioni nel pensiero architettonico e nella pratica correnti. Kurt W. Forster

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