Archilab 2004. The Naked City

Il 2004-10-14 00:00:00

Di info@heymann-renoult.com
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www.archilab.org/public/2004/en/ft2004.html

Nel corso degli ultimi quindici anni, la globalizzazione ed i progressi considerevoli della tecnologia hanno trasformato il mondo. L’architettura ha risposto a questi cambiamenti in un modo particolarmente ottimista. Le prime edizioni di ArchiLab hanno dato la parola ad una generazione di architetti che sono cresciuti con questi cambiamenti. Assimilando i progressi più recenti dell’informatica, questi architetti hanno prodotto nuove forme piene di audacia ed hanno sviluppato nuovi discorsi e nuovi metodi che permettono di lavorare nel contesto planetario. Il loro lavoro si iscrive perfettamente nella tradizione dell’architettura sperimentale degli anni ‘60, così ben rappresentata nella raccolta straordinaria del FRAC Centre. ArchiLab 2004 intende inaugurare una nuova tappa di quest’evoluzione. Ora la rivoluzione tecnologica e socio-geografica degli anni ‘90 ha prodotto una serie di effetti emergenti e di nuove possibilità che occorre esaminare. In architettura, un aspetto importante risiede nell’interesse dimostrato alla realtà delle nuove condizioni urbane. Lo studio e l’interpretazione critica della realtà sono spesso presentati come formulazioni culturali. Si può considerare questa ricerca come un ritorno alle origini del modernismo, con il quale architetti come Le Corbusier, Hilberseimer e Van Eesteren hanno tentato di giungere ad una comprensione più fine della città esistente. Allo stesso tempo, gli architetti iniziano a sviluppare e concepire i loro software. Molto spesso, questi software riguardano maggiormente gli aspetti organizzativi dell’architettura e dell’urbanistica delle questioni di forma e di fabbricazione. ArchiLab 2004 si interesserà ad alcune tendenze che sono illustrate dalla raccolta del FRAC Centre. Si tratterà di insistere sulla continuazione di una tradizione che fu inaugurata dai situazionisti come Guy Debord e Constant Nieuwenhuys, da parte di artisti come Gordon Matta-Clark e da parte di quelli che, come Rem Koolhaas, hanno cercato di studiare e pensare la grande scala. Il sottotitolo d’Archilab 2004, Dalla Naked City agli Smart Mobs fa allusione al lavoro fondamentale di Guy Debord e di Asger Jorn, e ad una realizzazione contemporanea del situazionismo: Gli Smart Mobs , come li chiama Howard Rheingold, che sono nuove organizzazioni informzionali, prodotte dallo sviluppo delle reti di telecomunicazione. ArchiLab 2004 riporterà la realtà della città alla sua forma più semplice, e più rudimentale. La manifestazione dimostrerà come Orlèans – attraverso i suoi problemi e le sue possibilità di sviluppo (emblematici della città europea d’oggi) – partecipi a questa realtà. Quest’idea sarà illustrata sotto forma d’un percorso e di progetti nella città d’Orléans. ArchiLab 2004 presenterà anche impianti che permetteranno non soltanto di vedere e sperimentare la forza e la poesia dell’architettura e dell’urbanistica contemporanea più innovatrice.

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