Frammenti di de-composizione

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Il 2005-01-14 00:00:00

Di Ignazio Fresu

Sabato 15 gennaio 2005 alle 17h00 MOSTRA di Ignazio Fresu: “FRAMMENTI DI DE-COMPOSIZIONE” al IL GIARDINO DEL THE’ piazza Mercatale 45 PRATO La mostra sarà aperta dal 15 al 30 gennaio 2005 , dalle 15,30 alle 19,30 e dalle 21,00 alle 01,00; tutti i giorni compreso i festivi, telefono 0574 442816 Chi di Voi è un attento lettore di ARCHITETTARE.IT conoscerà già l’artista presentato nello scritto di Paolo Marzano dal titolo: “Sublimi transitorietà. Ricognizione riflessiva di alter-azioni ancora percepibili dei corpi architettonici” Link: http://www.architettare.it/public/commento1/sublimi_transitorieta.php IGNAZIO FRESU: “Quando ci guardiamo intorno cercando di capire il nostro tempo, ci si convince abbastanza presto che la decomposizione è il nostro destino. Restano solo frammenti da ricomporre e reinterpretare nel tentativo di non separarci dalle nostre cose, dalla nostra vita. Attraverso l’alchemica trasformazione della disgregazione entropica in frammenti, frughiamo tra le scorie, tra piccoli pezzi come tra residui dei propri sogni, alla ricerca della “pietra filosofale”, o meglio della ferraglia esistenziale di una nascosta interiorità presente in ogni frammento, brandello di icastici simulacri. I lavori che presento sono “ectipi”: modelli derivati da qualcosa di cui si è cancellata, dimenticata l’origine. Stele per l’uomo sopraffatto e soffocato dai residui dei suoi consumi. La nostra è una società in cui si tende con incredibile e spaventosa disinvoltura a rottamare, gettare, eliminare, dimenticare, disperdere, riciclare tutto ciò che non è più nuovo, che non è più efficiente, che non è più perfetto e giovane, lucido, integro e integrabile in un sistema che gravita intorno a un consumismo alienante, sfrenato, esagerato, schiavo del dio denaro, che sta uccidendo l’anima, sta cancellando il nostro tempo per osservare, per apprezzare, per pensare, per meditare, il tempo dell’essenza dell’uomo.”

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