Scuola Media Elementare
Scanzano Jonico
BRH+
Un edificio sul limite estremo di un ciglio erboso, di un terrazzo naturale aperto su una luminosa vallata.
Due corpi di fabbrica che si confrontano all’ombra di una tettoia di frangisole continua. La ripetizione di un modulo, con variazioni compositive nell’organizzazione degli elementi di facciata.
Gli ambienti progettati sono caratterizzati dalla massima flessibilità e risultano eventualmente addizionabili a seconda delle necessità didattiche; lo spazio a connettivo è inteso nell’accezione di comune, favorendo l’integrazione tra studenti di età diversa e agevolando la pratica delle attività all’aperto.
La forma e l’orientamento dell’edificio tendono a garantire le migliori condizioni ambientali per l’istruzione, prestazioni ottimali di illuminazione naturale per le aule e offrono la possibilità di un futuro ampliamento dell’edificio per adattarlo a nuove esigenze didattico-pedagogiche.

L’arretramento dell’ingresso principale dell’edificio rispetto al filo stradale, garantisce sicurezza per gli alunni all’uscita da scuolae permette la dislocazione dell’area di parcheggio in posizione sufficientemente distante dalle attività didattiche, ma anche agevole per il raggiungimento dell’ingresso alla scuola.
Il dimensionamento delle varie unità didattiche fa riferimento agli indici standard di superficie netta per i vari tipi di attività dettati dalla norma per l’edilizia scolastica del 1975 (DM del 18.12.75) e ai nuovi programmi ministeriali (DRP 104/85) e alla Legge 148/90 per la scuola elementare.
Il progetto dell’edificio scolastico, segue le nuove linee evolutive di strutturazione pedagogico-didattica integrando spazi per l’insegnamento alla singola classe, con spazi per la didattica di gruppo favorendo anche l’integrazione tra studenti di età diversa. L’edificio è caratterizzato dalla massima flessibilità degli spazi ottenuta mediante l’uso di pareti mobili che permettono di creare ambienti di dimensione diversa ed addizionabili a seconda delle necessità didattiche.

L’organismo edilizio è stato progettato per aggregazione funzionale di unità didattiche disposte secondo una logica di fruibilità e collegate tra loro attraverso un’agevole distribuzione orizzontale e verticale che permette agli alunni di fruire di tutti gli ambienti e raggiungere facilmente le aree all’aperto.
Spazi relativi all’unità pedagogica
Ciascuna unità scolastica, materna ed elementare, comprende aule localizzate nelle due distinte maniche dell’edificio. Dette aule sono state dimensionate in base alla normativa citata, con una capacità massima per ciascuna di 25 alunni per la scuola elementare e 30 per quella materna . Le aule del primo ciclo della scuola elementare e materna al piano terreno, si trovano a diretto contatto con spazi all’aperto per consentire lo svolgimento di attività didattiche e ricreative all’aperto.
Spazi relativi all’insegnamento specializzato
Per la scuola materna, gli spazi per le attività ordinate (Ao) e quelli per le attività speciali (As), sono stati aggregati in un unico nucleo per classe in modo da permettere ai bambini di svolgere attività diverse in piena libertà; la divisione degli spazi può essere ottenuta semplicemente attraverso la variazione di arredo.Per la scuola elementare, gli standard di superficie netta previsti dalla norma per le attività (As), risultano essere non sufficienti dopo l’introduzione di nuove materie di insegnamento quali l’informatica, la lingua straniera e l’educazione dell’immagine considerate obbligatoriee comuni per tutti gli studenti. Si è quindi considerato di aggiungere delle aule per l’insegnamento di queste materie.Per la scuola elementare, il nucleo funzionale all’insegnamento specializzato, comprende gli ambienti destinati ad attività tecniche ed artistiche con relativi spazi di deposito. Tali ambienti sono abbinabili tra loro per mezzo di pareti mobili in modo da creare un unico ampio spazio polivalente da adibirsi eventualmente a mostre ed esposizioni. L’aula per attività musicali è invece separata per non arrecare disturbo.

Spazi per attività pratiche
Per la scuola materna, alcuni spazi sono stati dedicati alle attività pratiche (piccole operazioni di toeletta personale, indossare e togliersi gli indumenti, usare i servizi igienici) secondo quanto indicato dagli indici standard di superficie desunti dal DM del 18.12.1975. Essi sono stati aggregati tra loro il più possibile, in modo da consentire una separazione ottimale tra attività rumorosee attività più silenziose.Uno spazio per le attività pratiche, è previsto per ciascuna aula e comprende locali destinati a spogliatoi (Sp), servizi igienici (wc) e deposito (d).
Spazi relativi alla comunicazione, all’informazione e alle attività parascolastiche ed integrative
Fanno parte di questo gruppo funzionale, la biblioteca, la mediateca e l’auditorium.La biblioteca è stata progettata come ambiente unico che serve le due scuole.Essa è composta da una sala principale per la lettura e la consultazionedei testi, un ambiente per la consultazione di cataloghi e riviste e dei locali per attività associative e culturali che richiedono incontri di gruppo fra studenti o tra scuola-famiglia.La mediateca è composta da un’aula per l’insegnamento delle materie informatiche e un’aula attrezzata con box per l’ascolto e consultazione di materiale sonoro e nastri con relativo archivio del materiale.L’auditorium è anch’esso un ambiente comune alle due scuole ed è stato progettato per poter essere utilizzato non solo per attività didattiche all’interno della scuola, ma anche dalla comunità extra-scolastica e per questo localizzato in posizione che garantisca il rapido ed immediato accesso dall’esterno dell’edificio.La struttura dell’auditorium è stata progettata con le sedute del pubblico disposte a gradoni in modo da poter ospitare assemblee e conferenze e in grado di aprirsi agli spazi esterni immediatamente circostanti per mezzo di una parete vetrata scorrevole.
Spazi per l’amministrazione
Il nucleo funzionale dell’amministrazione è comune alle due scuole e comprende: l’ufficio del preside (sp) con annessa sala di aspetto (at), un locale per l’archivio (ar) e uno per la segreteria (sg), una sala per gli insegnanti (si) e per le riunioni del consiglio di istituto, servizi igienici (wc) e spogliatoi (sp) ad uso della presidenza e del personale docente.

Spazi per l’educazione fisica, sportiva e attività libere e ricreative
La palestra è stata progettata come spazio condiviso dalle due scuole, ma dimensionata in modo da poter essere divisa in due unità per consentirne l’uso contemporaneo a due diversi gruppi di utenti. E’ stata prevista la possibilità di aprire porzioni della vetrata verso l’esterno per favorire lo svolgimento delle attività sportive all’aperto. Una tribuna è stata inserita nel piano intermedio.Nel progetto dell’edificio, insieme agli spazi per l’educazione fisica, sono stati computati adeguati locali per gli spogliatoi (Sp) e servizi igienici (wc) degli alunni e degli insegnanti e locali per il servizio sanitario e le visite mediche (Vm).Sono state identificate alcune aree ricreative esterne: un’area gioco con area perattività libere prospiciente l’ala dell’edificio dedicata alla scuola materna e un’area sportiva prospiciente la scuola elementare. Un’area comune coperta si trova tra le due ali dell’edificio. La copertura di ciascuna ala dell’edificio è fruibile dagli scolari come spazio ricreativo protetto dall’irraggiamento solare tramite delle tettoie e delle strutture frangisole.
Spazi per la mensa
La mensa è stata dimensionata in funzione di un’utenza di 400 alunni con turni di refezione alterni. Ad essa sono annessi servizi quali la cucina e la dispensa, spogliatoio e servizi igienici per il personale.Porzioni della parete verso l’esterno dell’edificio sono scorrevoli in modo da consentire la parziale apertura dell’ambiente e poter essere organizzata parte della refezione all’aperto.L’approvvigionamento alla cucina è garantito dal contiguo accesso carraio.
BRH+
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A PROPOSITO DI BRH+
http://www.brh.it
arch. Marco Rainò
arch. Barbara Brondi
collaboratore:
Alessandro Notario
brh+ / Profilo
brh+ è uno studio di architettura costituito nel 2002 a Torino da Barbara Brondi, Marco Rainò.
Oggetto dell’attività è la progettazione, intesa nell’accezione di indagine ad ampio spettro in materia di architettura e estesa a parità di intenti a design di interni e di complementi di arredo, allestimenti ed installazioni, disegno industriale, grafica, lavori teorici di critica e curatoriali.
Un approccio complesso per un processo intellettuale e creativo non condizionato dal fattore di scala, dall’aspetto dimensionale, attento al computo delle risorse, all’analisi dei vincoli e allo studio dei fattori d’influenza ritenuti indispensabili per un’identificazione precisa degli ambiti d’espressione.
Particolare attenzione è rivolta alla definizione dei requisiti programmatici dell’iter di progetto e alla sua gestione, mediante un rapporto costante con la committenza, gli ingegneri, i consulenti e gli esecutori d’opera.
Attraverso un monitoraggio accurato delle attività e del processo costruttivo si persegue la miglior qualità del progetto con una particolare cura del dettaglio e la garanzia di massima efficienza associata al controllo di costi e tempi di realizzazione del lavoro.
In sintesi, brh+ persegue un’architettura di ricerca espressa da un design innovativo, altamente funzionale ed attento alle condizioni ambientali.
brh+ / Filosofia
L’architettura è una disciplina i cui ambiti di intervento risultano in perenne definizione.
La necessità di interazione e completamento reciproco con metodi significativi dedotti da distinte materie cognitive, rafforza il concetto di architettura come nodo di sintesi tra distinte circostanze del sapere e enfatizza l’idea di sistema aperto.
brh+ intende occuparsi di architettura nel rispetto di questa accezione terminologica che intuisce come fortemente contemporanea, promuovendo l’interesse specifico nei confronti della progettazione, intesa come elaborazione di concetti che possano tradursi in soluzioni innovative in ciascun campo di ricerca.
Una filosofia che predilige pensare l’architettura come sintesi complessa di molteplici modalità di espressione riferite a differenti campi di indagine.
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