UN’URBANISTICA SOSTENIBILE. Primo premio al “Concorso di idee per la riqualificazione per l’area di Dietro Poggio”

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Progetto di URBANISTICA SOSTENIBILE, vincitore del primo premio del “Concorso di idee per la riqualificazione dell’area Dietro Poggio a Calenzano”, con successivo incarico pubblico e pubblicazione delle rispettive LINEE GUIDA.
Il progetto nasce dall’intento di sviluppare un quartiere interamente ecosostenibile, ad alta qualità di vita e benessere.
La prima azione sostenibile è lo stesso recupero del tessuto urbano esistente, evitando la saturazione dell’area con una massiccia edificazione, verso l’idea di ZERO consumo di suolo. Si cerca inoltre di non essere di impatto rispetto all’edificato e al paesaggio esistente, ma d’inserirsi e integrarsi all’interno del contesto urbano e paesaggistico, con la costituzione di un borgo a misura d’uomo, fondato su una MIXITE’ di FUNZIONI – residenze, attività commerciali, attività d’artigianato, attività culturali – immerse in un polmone verde a MOBILITA’ LENTA.
Per creare questo cuore ciclo-pedonale, il progetto si è basato sulla gerarchia dei flussi, dividendo con due anelli carrabili il flusso dei mezzi pesanti (area produttiva) da quello residenziale e, permettendo di raggiungere a piedi o in bici qualsiasi punto del quartiere, attraverso la collocazione di piccoli parcheggi diffusi.
Il progetto propone al primo punto quindi la strategia di recupero degli spazi residuali e dell’edificato, attraverso una serie mirata di operazioni di ristrutturazione del patrimonio edilizio, riassunta nel processo di RESTYLING SOSTENIBILE degli edifici industriali ormai in disuso, creando un binomio perfetto tra nuova estetica e principi ecosostenibili.
In parallelo il progetto prevede inoltre la realizzazione di nuovi edifici in X-lam, con lo sviluppo della filiera Toscana del legno, progettati secondo i principi della BIOCLIMATICA, verso una nuova generazione di edifici passivi, senza consumi e senza sprechi.
A questo processo urbano si lega infine la totale immersione all’interno del verde, con la progettazione di un parco strutturato: area fluviale e centro sportivo, uliveto e frantoio sociale, parco sensoriale e formazione, orti sociali e partecipazione.
Alla base del progetto sta infatti il coinvolgimento della SOCIETA’ come unico fine primario: sviluppo di relazioni socio-culturali, rilancio del lavoro e dell’economia, rafforzamento dell’integrazione attraverso PARTECIPAZIONE e CONDIVISIONE.

 
 

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