Chiesa dello Spirito Santo

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La chiesa dello Spirito Santo, pensata come un organismo misurato diviene a sua volta unità di misura e unità ordinatrice dello stesso isolato. L’accesso posizionato nell’angolo, sottolinea il passaggio dal mondo materiale al mondo spirituale. Tale passaggio è ulteriormente ribadito dal mutare della forma: la forma esternamente quadrata, si trasforma in ottagono, che a sua volta al centro dell’edificio, diviene cerchio forma della perfezione Divina. La Chiesa oltre alla centralità, ripropone al suo interno l’idea del percorso, per tale motivo uno dei temi generatori del progetto è costituito dall’orientamento dell’edificio est – ovest, ottenuto attraverso il passaggio reale non meno che simbolico del quadrato all’ottagono, direzione che taglia e guida contemporaneamente l’edificio, e che propone il tema del percorso verso la luce. Il pavimento in travertino levigato a poro aperto ed il cemento dei pilastri, con il loro aspetto scarno e quasi brutale, rappresentano il legame che l’uomo ha con la terra, e quindi con la materia, tuttavia lo sviluppo verticale di tali elementi vuol simboleggiare il desiderio di volgersi ad una vita più spirituale. Le pareti sono intonacate bianche, per far sì che l’intera struttura attraverso i due ordini di finestrelle, si permei di luce, diffusa e risplendente, tale da smaterializzare le strutture fino quasi a far scomparire, in alto, la loro consistenza fisica. Il soffitto, realizzato con travi in legno lamellare lascia penetrare una croce di luce che ricorda una grande griglia, simbolo della contrapposizione fra l’essere prigioniero della materia ed il desiderio di elevarsi verso Dio. Il campanile, è un elemento architettonico leggero che rappresenta l’essenza di una forma.

 
 

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